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Apple Mania!

aprile 30th, 2011 | Posted by Antonio in Web - (0 Comments)

[newsticker] +3.1%: è questo il risultato delle trattative after-hour delle azioni AAPL dopo la comunicazione trimestrale dei risultati Apple. Un balzo, questo, che premia i numeri snocciolati dal team di Steve Jobs per l’ennesimo trimestre di successo. Trimestre, peraltro, non senza note grigie, ma forte di un esercito di prodotti in grado di moltiplicare ancora una volta il rendimento di una azienda giunta ai suoi massimi storici.

Le entrate nel secondo trimestre dell’anno fiscale hanno raggiunto quota 24.67 miliardi di dollari contro i 13.50 di un anno prima; in parallelo il profitto netto è cresciuto da 3.07 a 5.99 miliardi. Tali obiettivi sono stati resi possibili dalla vendita di 3.76 milioni di Mac (+28%), 18.65 milioni di iPhone (+113%) e 9.02 milioni di iPod (-17%). Nella comunicazione ufficiale Apple, però, gli iPad sono indicati a parte e senza raffronti con l’anno precedente: se il confronto regge solo fino ad un certo punto, non sembra però essere questa una mancanza involontaria, e questo perché l’iPad è probabilmente la macchia grigia in una trimestrale altrimenti del tutto rosea.

Gli iPad venduti sono infatti stati 4.69 milioni. Trattasi di una cifra al di sotto delle stime degli analisti che prevedevano un range tra 5 e 9 milioni di unità vendute, il che spingeva al rialzo anche tutte le stime del comparto per gli anni a venire. Apple, inoltre, non fornisce dati circa il numero di iPad 1 ed iPad 2 venduti, il che rende ulteriormente più confuso il dato univoco. Occorre altresì considerare che il trimestre ha visto un ampiamente preannunciato passaggio del testimone tra la prima generazione di iPad e la seconda, il che potrebbe aver rallentato in parte le distribuzioni, ma nello stesso quadro va tuttavia tenuta in considerazione anche l’aumentata concorrenza e l’arricchita vetrina d’offerta disponibile. Infine, Tim Cook ha fatto ampiamente capire che la vendita degli iPad 2 sta procedendo con grande solerzia, svuotando i magazzini

A partecipare al piatto ricco della trimestrale v’è infine iTunes: la vendite tramite il media store Apple sono passate da 1.1 a 1.4 miliardi di dollari, confermando l’egemonia Apple nel settore. In tutto il gruppo ha inoltre messo in distribuzione 189 milioni di device iOS, cifra che gli sviluppatori tengono in stretta considerazione in virtù dell’aumentato bacino d’utenza per le proprie applicazioni.

Il gruppo ha oggi in cassa oltre 65 miliardi di dollari ed una macchina dalle performance ottimali. Le azioni sono ai massimi storici. I nuovi prodotti hanno ancora una volta sbaragliato il mercato. La seconda trimestrale dell’anno descrive quindi un gruppo solido, confortato dalla presenza di Steve Jobs nelle decisioni strategiche nonostante la perdurante degenza causata dai noti problemi di salute del CEO di Cupertino.

ENG [newsticker] +3.1%: è questo il risultato delle trattative after-hour delle azioni AAPL dopo la comunicazione trimestrale dei risultati Apple. Un balzo, questo, che premia i numeri snocciolati dal team di Steve Jobs per l’ennesimo trimestre di successo. Trimestre, peraltro, non senza note grigie, ma forte di un esercito di prodotti in grado di moltiplicare ancora una volta il rendimento di una azienda giunta ai suoi massimi storici.

Le entrate nel secondo trimestre dell’anno fiscale hanno raggiunto quota 24.67 miliardi di dollari contro i 13.50 di un anno prima; in parallelo il profitto netto è cresciuto da 3.07 a 5.99 miliardi. Tali obiettivi sono stati resi possibili dalla vendita di 3.76 milioni di Mac (+28%), 18.65 milioni di iPhone (+113%) e 9.02 milioni di iPod (-17%). Nella comunicazione ufficiale Apple, però, gli iPad sono indicati a parte e senza raffronti con l’anno precedente: se il confronto regge solo fino ad un certo punto, non sembra però essere questa una mancanza involontaria, e questo perché l’iPad è probabilmente la macchia grigia in una trimestrale altrimenti del tutto rosea.

Gli iPad venduti sono infatti stati 4.69 milioni. Trattasi di una cifra al di sotto delle stime degli analisti che prevedevano un range tra 5 e 9 milioni di unità vendute, il che spingeva al rialzo anche tutte le stime del comparto per gli anni a venire. Apple, inoltre, non fornisce dati circa il numero di iPad 1 ed iPad 2 venduti, il che rende ulteriormente più confuso il dato univoco. Occorre altresì considerare che il trimestre ha visto un ampiamente preannunciato passaggio del testimone tra la prima generazione di iPad e la seconda, il che potrebbe aver rallentato in parte le distribuzioni, ma nello stesso quadro va tuttavia tenuta in considerazione anche l’aumentata concorrenza e l’arricchita vetrina d’offerta disponibile. Infine, Tim Cook ha fatto ampiamente capire che la vendita degli iPad 2 sta procedendo con grande solerzia, svuotando i magazzini

A partecipare al piatto ricco della trimestrale v’è infine iTunes: la vendite tramite il media store Apple sono passate da 1.1 a 1.4 miliardi di dollari, confermando l’egemonia Apple nel settore. In tutto il gruppo ha inoltre messo in distribuzione 189 milioni di device iOS, cifra che gli sviluppatori tengono in stretta considerazione in virtù dell’aumentato bacino d’utenza per le proprie applicazioni.

Il gruppo ha oggi in cassa oltre 65 miliardi di dollari ed una macchina dalle performance ottimali. Le azioni sono ai massimi storici. I nuovi prodotti hanno ancora una volta sbaragliato il mercato. La seconda trimestrale dell’anno descrive quindi un gruppo solido, confortato dalla presenza di Steve Jobs nelle decisioni strategiche nonostante la perdurante degenza causata dai noti problemi di salute del CEO di Cupertino.

Ciao.it IN VENDITA

aprile 30th, 2011 | Posted by Antonio in Web - (0 Comments)

Microsoft, dopo aver acquisito il gruppo nel 2008, sarebbe ora già in procinto di vendere la proprietà al miglior offerente. Il gruppo al momento non conferma e l’ipotesi rimane un rumor che Merger Market ha appreso da fonti vicine alla società.

Ciao è un servizio attivo in vari paesi europei, tra i quali anche l’Italia mediante Ciao.it. L’acquisizione è avvenuta nel contesto dell’operazione Greenfield con cui il gruppo ha fatto proprio l’intera proprietà per una contropartita pari a 486 milioni di dollari. Ciao, servizio di comparazione prezzi tra i più conosciuti, non ha però mai saputo essere realmente parte integrante del business Microsoft e così a distanza di 3 anni l’asset potrebbe finire nuovamente sul mercato e ad un prezzo fortemente ribassato rispetto alla quotazione originale.

Ciao si è distinto nell’azione Microsoft (divisione Bing) soprattutto dal punto di vista legale poiché ha rappresentato la base su cui il gruppo ha costruito le proprie accuse nei confronti di Google per la sua egemonia sul mondo della ricerca online. Recentemente le pagine Ciao sono state poi declassate proprio nel ranking Google a causa di contenuti mal digeriti dall’aggiornamento “Panda” sui server di Mountain View, il che ha fatto crollare il traffico ed ha probabilmente incoraggiato Microsoft ad avviare la cessione.

Kelkoo, Shopzilla e PriceGrabber sono indicati come i nomi più probabili per un eventuale passaggio di consegne, il cui prezzo non è però ancora stato identificato: probabile una base d’asta pari a circa 100 milioni di dollari.